Adotta un cane abbandonato

IL VALORE DI UN CANE, VITTIMA SPESSO DELL’INGRATITUDINE.

Prima di parlare di che cosa succede di un cane abbandonato, bisogna chiedersi PERCHE’ è stato abbandonato. Purtroppo la risposta è sempre triste e non depone mai a favore dell’uomo.

Il cane, il miglior amico dell’uomo, l’essere vivente piu’ vicino a lui, che darebbe la vita per lui, che l’ accompagna e resta con lui qualsiasi cosa accada, bene il cane “ha il torto” – secondo molti – di invecchiare, di ammalarsi, di diventare troppo ingombrante – insomma – di “dare fastidio”!

Come se anche l’uomo non invecchiasse, non si ammalasse. Non per questo al cane darà mai “fastidio” un padrone vecchio, ammalato. Anzi. E’ proprio in situazioni così che la presenza dell’animale diventerà determinante per l’esistenza del padrone: amore, fedeltà, compagnia. Tutto lì solo per lui.

Eppure, ancora al giorno d’oggi si verificano almeno 60.000 abbandoni all’anno. E l’abbandono avviene spesso in modo vigliacco, traditore.

L’animale viene abbandonato sulle strade, sapendo a quale triste destino andrà incontro il più delle volte.Naturalmente senza microchip, perche’ non venga riconosciuto il proprietario che la legge punirebbe per quest’azione disonesta. Infatti non sempre si ha il coraggio di affidarlo almeno ad un rifugio, dove possono accudirlo, sfamarlo, E dove si spera di potergli trovare magari una nuova famiglia. Il cane e’ un essere senziente, che prova sentimenti e quindi, in entrambi i casi, anche il dolore immenso dell’abbandono. A volte non si riprendono da questo dolore e si lasciano andare. Ma, una nuova famiglia generosa, paziente e amorevole riuscirà a ridargli fiducia, speranza. Ed allora il piccolo essere abbandonato ritorna ad avere uno scopo nella vita: dedicarsi al nuovo padrone, per sempre.

Nonnina

AMORE RESPONSABILE

CERCASI CASA DISPERATAMENTE. Perché privilegiare i cani ospiti nei rifugi.

Randagi, abbandonati, accalappiati e rinchiusi in canili più o meno accoglienti, più o meno vivibili. Ma sempre metri quadrati limitati, ciotola da condividere con “compagni di cella”, il più delle volte perfetti sconosciuti. Per tutti la vita diventa una lunga attesa: attesa di una nuova famiglia che li adotti ed offra loro una seconda possibilità. Una nuova esistenza per la quale sono pronti a donare nuovamente tutto di se stessi.
Molti purtroppo passeranno tutta la vita in quei pochi metri quadrati, senza assaporare più la libertà perché nessuno li sceglie. E la loro storia finisce li’, nell’eterna e inutile attesa di varcare quel cancello al guinzaglio di un nuovo padrone. I cani dei rifugi sono sicuri anche dal punto di vista sanitario: sono vaccinati e sotto costante controllo veterinario.
Dare una “nuova vita” ai cani accolti nei rifugi è un’azione di grande valore. La compagnia di nuovi amici umani che possano occuparsi di loro li aiuterà a dimenticare la solitudine sofferta e darà alla nuova famiglia la gioia di aver compiuto un grande gesto di solidarietà e la certezza di riceverne in cambio un amore infinito, inaspettato.

LE REGOLE D’ORO PER SCEGLIERE UN CANE

1) Adottare un cane comporta impegno e senso di responsabilità.– E’ una nuova vita che entra nella nostra famiglia, una vita che dovrà essere considerata a tutti gli effetti membro di questa famiglia e come tale amata, accudita e curata per sempre. Quindi una scelta che non va mai presa alla leggera. E’ necessario che tutta la famiglia sia coinvolta prima dell’adozione, in modo che l’animale venga accorto con amore da TUTTI i componenti umani.
2) Di che famiglia sei? – La scelta deve basarsi innanzi tutto sulla composizione del nucleo famigliare e sul tempo disponibile da dedicare al cane. Se il tempo è limitato (comunque il cane dovrà uscire per i suoi bisogni e il suo sgambettamento almeno tre volte al giorno) puntate su un cane di indole tranquilla. No ad animali di razza o indole troppo attive. Fatevi consigliare da esperti. E’ importante fare la scelta giusta.
3) Se sono gli anziani che se ne occupano – Si consiglia di scegliere cani di piccola taglia, che si lascino portare tranquillamente al guinzaglio. Scegliere un animale già adulto che, per età, si adatta perfettamente al ritmo di vita dell’anziano. Un animale, per una persona anziana, è ideale e di grande utilità: darà al padrone il calore e la compagnia che spesso mancano agli anziani con in più l’occasione per uscire, fare del movimento e stringere nuovi rapporti.
4) Se siete piccoli – Per i più piccini si scelgano cani di indole docile e giocherellona. Sara’ un compagno di giochi perfetto!.
5) Sfatiamo il mito del cucciolo – E’ ancora molto presente nella gente il desiderio di adottare SOLO cuccioli, perchè “cresce col nostro bambino” oppure “così si adatta più facilmente alle nostre regole”. Quando la scelta è superficiale e non responsabile, ci si accorge spesso che “il cucciolo” non è né un giocattolo né un robot. Anzi e’ molto attivo, mordicchia tutto in casa, fa i bisognini ovunque, ha bisogno di più cure e tempo di quanto se ne voglia dare. Quindi diventa ….troppo impegnativo. E così, con la stessa superficialità con cui è stato scelto, ci ritroviamo un cucciolo abbandonato, che probabilmente diventerà adulto in canile e farà numero con tutti i poveri animali in attesa di una nuova opportunità.
E’ bene sapere che TUTTI i cani, compresi gli adulti, sono ugualmente ricettivi e sapranno ben inserirsi nella nuova famiglia e nelle sue abitudini.
6) I costi – Il cane ha, come noi, bisogno di mangiare e di essere curato. L’aspetto economico non è da sottovalutare. Se si adotta un cane, non bisogna occuparsene “a metà’”. Non basterà dargli una ciotola. Le cure sanitarie, a cominciare dalla prevenzione, sono determinanti per mantenere l’animale in buona salute.
Siete pronti ad occuparvene come fareste per un membro della famiglia? SI? Allora al canile c’è un cane abbandonato che vi aspetta!