Lo Statuto

STATUTO

TITOLO  I – ORDINAMENTO E COMPITI

ARTICOLO 1°
(Costituzione, sede e struttura)

ARKUS, UnCane, UnAmico (in seguito denominata l’Associazione) è un’organizzazione di volontariato. Tale associazione è costituita ai sensi della legge 266/91, della legge regionale 42/2012 e persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile e culturale. L’associazione ha sede in Ventimiglia.
L’Associazione  non ha fini di lucro sia diretto che indiretto.
L’Associazione ha durata illimitata, finché cioè non ne verrà deliberato lo scioglimento dall’Assemblea Straordinaria o dall’Autorità Governativa.
ARTICOLO  2°
(Scopi Sociali)

L’Associazione persegue i suoi fini postulando e diffondendo la unitarietà dei fondamentali valori morali, civili, naturalistici, ecologici, ambientali, nella consapevolezza che la salvaguardia di una specie deve rientrare in una cultura protezionistica globale. Nell’ambito di questi principi acquistano valore e significato i seguenti scopi:

  1. Creare un movimento di opinione pubblica in favore degli animali in genere e del cane in particolare, illustrando ciò che il cane dà agli uomini sul piano pratico ed affettivo ed il dovere degli uomini di trattare i cani con comprensione ed umanità e secondo i canoni del diritto alla vita di ogni essere vivente;
  2. Difendere i cani e gli animali in genere da ogni crudeltà ed abuso;
  3. Costruire e gestire Rifugi per i cani abbandonati e dispersi, combattendo il randagismo a tutela sia del cane che della pubblica igiene;
  4. Attivarsi per l’affido dei cani ricoverati in rifugi propri o di altre organizzazioni, di cani trovati vaganti, passibili di abbandono o rinuncia da parte di proprietari ecc.;
  5. Studiare e realizzare iniziative atte a supportare nei costi persone meno abbienti desiderose di adottare un cane ospite di rifugi e/o che non vogliono privarsi del proprio a causa di difficoltà economiche;
  6. Collaborare con terze organizzazioni o associazioni zoofile, gruppi o privati apolitici senza fini di lucro ed aventi quale scopo sociale la tutela degli animali e del cane in particolare;
  7. Promuovere iniziative atte alla raccolta di fondi per il raggiungimento dello scopo  so-
    ciale proprio o di altre organizzazioni o associazioni senza fini di lucro volte alla tutela degli animali e del cane in particolare.
  8. Promuovere ed attuare iniziative in ogni campo di difesa zoofila e in particolare per la tutela del cane e della diffusione della cinofilia anche nell’ottica dei moderni orientamenti in difesa e tutela della salute pubblica;
  9. Diffondere nozioni veterinarie e di igiene e svolgere campagne di sensibilizzazione ed informazione sul problema del controllo delle nascite, incentivando particolarmente, ove se ne verificassero le condizioni,  la pratica della sterilizzazione;
  10. Svolgere propaganda ed organizzare iniziative zoofile educative (in particolar modo presso i ragazzi nelle scuole, nei luoghi di riunione ricreativa ecc.) intesa a civilizzare i costumi di tutti;
  11. Promuovere l’addestramento dei cani a servizi sociali ed il loro conseguente inserimento nel tessuto sociale, come  cani guida per ciechi, cani al servizio della protezione civile, cani da impiegare nella pet-therapy  (per ospedali, case di riposo, orfanotrofi, carceri ecc.);
  12. Collaborare con Enti, Autorità e Amministrazioni Municipali per la migliore attuazione di ogni profilassi e di norme igieniche, di rispetto delle normative vigenti, anche mediante l’apertura di sportelli informativi per il raggiungimento di un equilibrato rapporto uomo-animale;
  13. Collaborare con le Autorità e con le altre Associazioni o Enti protezioniste al fine che la vivisezione sia abolita.

 

TITOLO II – DEGLI ASSOCIATI

ARTICOLO 3°
(Domanda di iscrizione a Socio)

  1. Chiunque ne condivida gli ideali e gli scopi, può fare richiesta d’iscrizione all’Associa-
    zione. Tale domanda di ammissione sarà accolta dal Comitato esecutivo.
  2. Nella domanda di ammissione l’aspirante associato dichiara di accettare senza  riserve
    lo statuto dell’Associazione. L’ammissione decorre dalla data di delibera del Comitato
    Direttivo;
  3. I soci cessano di appartenere all’Associazione per:
    – dimissioni volontarie;
    – per non aver effettuato il versamento della quota associativa per almeno due anni;
    – per morte;
    – per indegnità deliberata dal Comitato Direttivo.
  4. Tutte le prestazioni fornite dagli associati sono a titolo gratuito.

 

ARTICOLO 4°
(Categoria degli Associati)

I Soci si distinguono in Onorari, Vitalizi, Benemeriti, Sostenitori e Ordinari.
La tessera di Socio Onorario a vita di ARKUS  è conferita a persone che si sono particolarmente  distinte per meriti attinenti gli scopi perseguiti dall’Associazione.
La  tessera di Soci Vitalizi  viene conferita a coloro che, all’atto dell’iscrizione o successivamente, versano contributi straordinari.
Sono riconosciuti dall’Associazione  quali  Soci  Benemeriti  per l’anno sociale  in  corso coloro che,  nell’anno  precedente,  hanno  prestato un attivo contributo personale alla vita dell’Associazione stessa.
Sono Soci Sostenitori coloro  che  versano una quota maggiore nella misura prestabilita annualmente dal Direttivo.
Sono Soci Ordinari coloro che versano la quota sociale annuale.


ARTICOLO 5°
(Quote e tessere sociali)

L’importo della quota associativa è determinata dall’Assemblea. E’ annuale, non è frazionabile né ripetibile né rimborsabile in caso di recesso o di perdita della qualità di aderente.

Gli aderenti non in regola con il pagamento delle quote sociali non possono partecipare alle riunioni dell’Assemblea né prendere parte alle attività dell’organizzazione. Essi non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali.

ARTICOLO 6°
(Diritti  degli Associati)

Gli Associati  hanno diritto di partecipare alle Assemblee, di votare direttamente o per delega,  di dare il loro contributo attivo attraverso il lavoro preventivamente concordato e di recedere dall’appartenenza all’Associazione.

ARTICOLO 7°
(Doveri degli Associati)

Tutti i soci hanno il dovere di:

– osservare lo Statuto Sociale, nonché i regolamenti e le deliberazioni degli organi Sociali
– pagare le quote sociali;
– pagare nei termini prescritti le somme a qualsiasi titolo dovuto  all’amministrazione dell’Associazione;
– astenersi dal partecipare a manifestazioni o prendere  iniziative che denigrino in pubblico o a mezzo di organi di diffusione l’organizzazione dell’Associazione o dei suoi rifugi nei confronti delle Autorità e dell’opinione pubblica.


ARTICOLO 8°
(Rapporti di collaborazione degli Associati)

Tutti coloro che collaborano alla gestione dei Rifugi, nonché all’amministrazione dell’associazione devono essere soci dell’Associazione stessa.
Qualunque collaborazione prestata volontariamente dagli associati nell’ambito delle attività  istituzionali  dell’Associazione, anche se con prestazione continuative, è  da considerarsi collaborazione spontanea e pertanto non presume l’instaurazione  di  alcun tipo di lavoro subordinato o di retribuzione.


ARTICOLO  9°
(Provvedimenti disciplinari)

Le sanzioni  disciplinari,  inflitte  dal  Comitato  Direttivo per ragioni gravi, sono la diffida scritta, la sospensione dell’attività sociale da un mese fino ad un anno, l’espulsione.


ARTICOLO 10°
(Organi)

Sono organi dell’Associazione:
– l’Assemblea dei soci
– il Comitato Direttivo composto da:
– Presidente
– Vice Presidente
– 1 Consigliere


ARTICOLO 11°
(L’Assemblea Generale)

1) L’Assemblea è costituita da tutti gli aderenti all’Associazione;
2) Essa  è  convocata e presieduta  dal  Presidente,  in via ordinaria  una  volta all’anno e in via straordinaria ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario;
3) La convocazione  può  avvenire anche su richiesta di almeno un terzo degli aderenti. Intal caso il Presidente deve  provvedere alla convocazione entro quindici giorni dal ricevimento  della  richiesta  e l’Assemblea deve essere tenuta entro trenta giorni dalla convocazione;
4) L’Assemblea Generale Ordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione, con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega da conferirsi  ad  altro aderente.  In  seconda convocazione è regolarmente costituita  qualunque sia il  numero degli aderenti presenti, in proprio o in delega;
5) Ciascun aderente non può essere portatore di più di una delega;
6) Le deliberazioni  dell’Assemblea  Generale  sono  adottate a maggioranza semplice dei presenti, fatta eccezione per le richieste di modifica dello Statuto per le quali è richiesta la presenza di tre quarti degli aderenti ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti e per lo scioglimento dell’organizzazione come previsto dall’art.18 bis.
7) L’Assemblea ha i seguenti compiti:

– eleggere i membri del Comitato Direttivo
– eleggere i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti, ove previsti
– approvare il programma di attività proposto dal Comitato Direttivo
– approvare il bilancio preventivo
– approvare il bilancio consuntivo
– approvare o respingere le richieste di modifica dello statuto di cui all’articolo 12
– stabilire l’ammontare delle quote associative e dei contributi a carico degli aderenti
ARTICOLO  12°
(Comitato Direttivo)

  • Il Comitato Direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci ed è composto da 3 (TRE) membri. Esso può cooptare altri tre membri, in qualità di esperti, con solo voto consultivo.
  • Il Comitato Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente, ogni qualvolta sia ritenuto opportuno e quando ne facciano richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta.
  • Il Comitato Direttivo ha i seguenti compiti:

– eleggere il Presidente;
– nominare il Segretario;
– fissare le norme per il funzionamento dell’associazione;
– sottoporre all’approvazione dell’Assemblea i bilanci preventivo e consuntivo annuale;
– determinare il programma di lavoro in base alle linee di  indirizzo contenute  nel programma generale approvato dall’Assemblea, promuovendone  e coordinandone l’attività ed autorizzandone la spesa;
– assumere personale;
– accogliere o respingere le domande degli aspiranti associati;
– ratificare  nella prima seduta successiva i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;
– deliberare  sulla convocazione  dell’Assemblea Straordinaria per eventuali modifiche statutarie.


ARTICOLO 13°
(Presidente – Vice Presidente)

  • Il Presidente, che è anche Presidente dell’Assemblea dei soci e del Comitato Direttivo, è eletto da quest’ultimo nel suo seno a maggioranza di voti;
  • Egli cessa dalla carica secondo le norme del successivo art. 15 e qualora non ottemperi ai compiti a lui facenti capo;
  • Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi e in giudizio; convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;
  • In caso di necessità ed urgenza assume i provvedimenti di competenza del Comitato Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva;
  • In caso di assenza, impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente, anch’esso eletto in seno al Comitato Direttivo;
  • Al Presidente ed al  Vice Presidente sono conferiti tutti i poteri che non siano espressamente riservati all’Assemblea Generale o al Comitato Direttivo.


ARTICOLO 14°
(Segretario – Consigliere Tesoriere)

Il Segretario:
– cura l’adempimento delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e delle  obbligazioni del Presidente e del Vice Presidente, che coadiuva nell’espletamento del loro compito;
– cura la tenuta e l’aggiornamento del Libro Verbali Assemblee;
– cura la tenuta e l’aggiornamento del Libro delle riunioni del Consiglio;
– cura l’aggiornamento dello schedario generale dei soci;
– sbriga la corrispondenza

Il Consigliere Tesoriere:
– provvede a gestire entrate ed uscite;
– cura la tenuta dei libri contabili previsti dalla legge e dallo Statuto ed in particolare:

  1. Libro degli Inventari dei beni mobili e immobili;
  2. Libro paga e matricola;
  3. Altri libri fiscali

– cura  i  rapporti con  eventuali  consulenti  esterni  in materia amministrativa, contabile e fiscale.
ARTICOLO 15°
(Gratuità delle cariche)

Tutte le cariche sociali sono gratuite, tuttavia gli incarichi che comportano esborsi di spese verranno indennizzati.
Le cariche sociali hanno durata TRE anni e possono essere riconfermate.
Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del triennio decadono allo scadere del triennio medesimo.


ARTICOLO 16°
(Bilancio)

Ogni  anno  devono  essere  redatti,  a cura del Comitato Direttivo, i bilanci  preventivo  e consuntivo  da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea che deciderà a maggioranza di voti.
Dal bilancio consuntivo devono risultare beni, contributi o lasciti ricevuti.
Il bilancio deve coincidere con l’anno solare.


ARTICOLO 17°
(Proventi)

I proventi dell’Associazione sono costituiti dalle quote vitalizie ed annuali di associazione, dalle oblazioni degli associati, da eredità e legati, da proventi di servizi, da proventi di manifestazioni, da redditi patrimoniali e dalle contribuzioni da parte di enti pubblici e privati.

I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati, anche in forme indirette. Eventuali avanzi  di  gestione  devono venire reinvestiti a favore di attività istituzionali statutariamente previste.


ARTICOLO 18°
(Patrimonio)

Il patrimonio dell’Associazione è unitario ed è costituito da tutti i beni mobili ed immobili dell’Associazione stessa.


ARTICOLO 18 BIS
(Scioglimento e devoluzione dei beni)

1)  L’organizzazione si scioglie su delibera di un’Assemblea appositamente convocate.

L’Assemblea che delibera lo scioglimento e’ validamente costituita con la presenza dei 3/4 dei soci e delibera a maggioranza dei presenti.

  • In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione dell’organizzazione di volontariato, i beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione saranno devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.


ARTICOLO 19°
(Rinvio alla Legge)

Per  quanto  non  previsto dal  presente Statuto valgono le norme del titolo II°  capo II° del Codice Civile.